ERA UN PESCE D’APRILE (L’ARTICOLO, NON L’AEROPORTO)!

Veduta aerea dei resti

Colpo di scena nella diatriba sull’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Nel quadro già complicato della situazione nella zona – con l’opposizione portata al master plan, approvato lo scorso dicembre, da parte dei comitati di cittadini e anche dell’Ateneo fiorentino – sono stati infatti scoperti, lunedì scorso nel corso di un sopralluogo per la nuova pista, i resti di quella che pare a tutti gli effetti essere una villa romana del periodo imperiale (II sec d.C). Il ritrovamento, la cui entità è da confermare ma che ha una sicura rilevanza archeologica, è stato fatto a un centinaio di metri dal Polo Scientifico di Sesto Fiorentino (sul terreno dove si stenderebbe la pista).

Non sono tardati ad arrivare commenti e reazioni alla scoperta. Il sindaco di Firenze Nardella, tra i principali sostenitori di una realizzazione del progetto dell’aeroporto in tempi brevi, ha affermato «Trovo che le preoccupazioni dei coloni latini meritino la massima attenzione, ma penso che la nuova pista e la villa possano e debbano coesistere. Se dovranno esserci delle correzioni” – ha proseguito – “queste saranno prese in considerazione, ma dovranno riguardare i resti della villa e non il master plan». Rincara la dose il sindaco di Sesto Biagiotti, che rispondendo alle preoccupazioni di numerosi comitati e rappresentanti politici del luogo ha dichiarato «Non mi pare che i tribuni della plebe rappresentino i cittadini».
Sulla questione si è affrettato a rassicurare gli animi Marco Carrai, amministratore delegato di AdF (e della neonata Toscana Aeroporti Spa, che copre Firenze e Pisa), che ha riferito come siano già allo studio misure per ridurre le vibrazioni ed i possibili danneggiamenti apportati dal passaggio degli aerei sui preziosissimi resti. Alberto Angela, interrogato sulla questione, ha invece denunciato una situazione di pericolo per i resti «che non sono stati progettati”, ha spiegato, “per resistere allo stress del passaggio di aerei di classe superiore alla A».

Resta da vedere come la situazione si evolverà, considerando che l’obiettivo per la fine dei lavori della pista sono i giochi dell’impero pianificati per il 2770 a.U.c e che nella zona sono presenti anche i progetti del nuovo inceneritore di Domus Passerini e della Scuola Centurioni.

Gli studenti del lyceum hanno srotolato uno striscione alla presenza delle autorità in segno di protesta: «CONTRO SPECVLAZIONI E NOCIVITAS RIAPPROPRIAMOCI DELLE NOSTRAE URBES». Si dichiarano profondamente preoccupati e spiegano: «all’integrità della villa romana siano anteposti gli interessi dei soliti patrizi. Troviamo vergognoso il silenzio dei decani della Florentina Studiorum Universitas». Concludono dichiarando di voler presentare ricorso al Senato della Repvbblica «per tutelare i nostri interessi di discenti e gli interessi dell’agro».