| Spazi e Aule: urgente! |
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| Lunedì 28 Settembre 2009 14:30 |
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Al termine dei test di iscrizione, quasi un migliaio le possibili matricole di Scienze Biologiche Spazi studio e aule: molto lontani da una reale soluzione! Ormai da diversi anni, come Collettivo di Scienze, denunciamo la situazione particolare della nostra Facoltà e di alcuni Corsi di Laurea riguardo al problema degli spazi per la didattica e delle strutture di supporto. Gli studenti della Facoltà di Scienze sono, infatti, dispersi in diverse sedi, anche molto distanti tra loro (Polo Scientifico, via La Pira, Plesso Didattico di Viale Morgagni, La Specola, Dipartimento “U. Dini” …), situazione ulteriormente aggravata da problemi strutturali, che impediscono materialmente lo svolgimento sereno di una didattica di qualità. Ma il problema sicuramente più grave ed impellente lo vivono gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Biologiche. Fino allo scorso Anno Accademico, il Corso di Laurea in Biologia era costretto a ricorrere al sistema del “doppio turno” mattina - pomeriggio: gli oltre trecento studenti frequentanti i corsi del Primo Anno non potevano essere ospitati nelle ore mattutine, e quindi erano obbligati a seguire i corsi di insegnamento dalle ore 13.30 alle ore 18.30, alcuni in un'aula al Plesso Didattico di Viale Morgagni ed altri nell’Aula 3 del Dipartimento di Matematica “U. Dini”. Inoltre, è problematica la situazione delle quattro Lauree Specialistiche di Scienze Biologiche (problema che persisterà comunque gli anni futuri, anche a seguito dell’attivazione della Laurea Magistrale ex DM 270/04, giacché suddivisa in più curricula): le lezioni, infatti, sono frammentate tra il Plesso Didattico di Viale Morgagni, il complesso della Specola (recentemente tornata sulle pagine dei giornali per il rinnovato avviso di inagibilità, già emesso dagli Uffici Tecnici dell’Ateneo nel 2005, e quindi non più utilizzabile) e il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino; tutto questo è peggiorato dal fatto che l’organizzazione della didattica è tale da rendere difficili gli spostamenti tra le varie sedi, soprattutto per gli studenti che utilizzano i trasporti pubblici. Ma la situazione descritta subirà un drastico peggioramento in questo nuovo anno. Ai dati attuali, infatti, la previsione sul numero degli iscritti al Primo Anno della Laurea Triennale conta quasi 1000 studenti; questo valore è sensibilmente cresciuto anche a causa dell’introduzione del numero programmato per il Corso di Laurea in Biotecnologie, la seconda alternativa all’esclusione dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Secondo quanto disposto dalla Legge 270/04 e per una più appropriata organizzazione della didattica, il Corso di Laurea dovrà dividere gli studenti in più gruppi; tuttavia, è intenzione del Consiglio di Corso di Laurea prevedere al più due raggruppamenti (da 500 studenti!). E’ lampante che, per lo svolgimento della didattica, sono necessari spazi congrui a queste dimensioni, per 5 ore consecutive di lezioni frontali dal Lunedì al Venerdì, per entrambi i Semestri. La situazione non è più rosea per gli anni successivi al primo. I numeri subiscono una leggera flessione ma rimangono tali da aver bisogno di strutture capienti e adatte ad una didattica che stenta ad essere di qualità. Crediamo importante aggiungere che, a seguito della suddivisione degli spazi presso il Plesso Didattico, a fronte di richieste evidenti e facilmente riscontrabili, sono state assegnate al Corso di Laurea in Scienze Biologiche un numero di aule molto inferiore rispetto alle esigenze minime, favorendo le richieste di Facoltà “privilegiate” (che dispongono, tra l’altro, di altre strutture didattiche); sembra strano il fatto che, una struttura nata per soddisfare le esigenze della Facoltà di Scienze, si ritrovi ad esserlo marginalmente. Non dimentichiamo, infatti, che gli insegnamenti più numerosi sono stati spostati in strutture diverse dal Plesso Didattico di Viale Morgagni. Inoltre, è utile precisare che l’orario di lezione della Laurea Magistrale è totalmente organizzato in orario pomeridiano, per via di un crescente numero di studenti e l’indisponibilità di spazi adeguati. La soluzione alla situazione attuale non può essere la già prospettata introduzione del numero chiuso per il corso di Laurea in Scienze Biologiche nel prossimo Anno Accademico. L’Ateneo deve fornirci delle risposte concrete alle nostre ormai annose rivendicazioni, che passino dal considerare realmente il problema ed adoperarsi per fornire spazi adeguati di supporto alla didattica, da aule capienti a laboratori efficienti, per garantire un reale diritto allo studio. Rifiutando di credere che esistano gerarchie tra studenti, consideriamo inaccettabile che, nell'assegnazione delle Aule, non si considerino uguali le esigenze dei diversi Corsi di Laurea e si trascurino spazi non utilizzati, per motivazioni a noi non note. Inoltre, siamo convinti del fatto che non dev’essere solo interesse degli studenti ma di tutti, dal Rettore al Preside di Facoltà, fino ad arrivare al Presidente del Corso di Laurea in Scienze Biologiche, il raggiungimento di un’adeguata organizzazione didattica, che passa inevitabilmente dal permettere una dislocazione adeguata dei Corsi di Laurea e dall’offrire strutture accoglienti e a norma. Come Collettivo di Scienze porteremo avanti, nei prossimi giorni, una battaglia durissima in questo senso, affinché si proceda, innanzitutto, ad una verifica dell'effettivo utilizzo delle aule del Plesso Didattico e degli edifici ubicati in Viale Morgagni (di afferenza dei Dipartimenti), al fine di procedere ad una differente distribuzione degli spazi ai Corsi di Laurea, sulla base delle loro reali necessità. Collettivo di Scienze www.collettivodiscienze.org |


