Svegliati Firenze (?)

Sabato 23 gennaio ci sarà a Firenze una manifestazione per richiamare l’attenzione sul tema delle unioni civili e sulla necessità che si arrivi ad un riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto.
Accogliamo con favore questo appuntamento, coordinato con diversi altri sul terreno nazionale, che punta a rivendicare l’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini. Sabato saremo in piazza, anche se non possiamo nascondere le nostre significative perplessità sul ddl Cirinnà su unioni civili e coppie di fatto – ddl in discussione in Parlamento il 28 gennaio, a pochi giorni di distanza da queste manifestazioni.
Si parla di estensione dei diritti, ma di fatto quella che si vuole attuare è una mera estensione del minimo sindacale di dignità (e, comunque, purtroppo non possiamo essere fiduciosi neanche che questa venga approvato, nel panorama politico attuale, senza emendamenti che la snaturino e azzoppino ulteriormente). Di fatto, con questo ddl si mette in atto quella che è una palese discriminazione, creando un istituto giuridico (l’unione civile riservata esclusivamente alle coppie omosessuali) che non è altro che “un matrimonio di serie b”, privo del riconoscimento dato a quello eterosessuale e di una serie di diritti.
Quello che ci lascia perplessi è che ancora una volta si è persa l’occasione per mettere in campo una discussione seria sulla creazione di nuove forme di unione che siano equiparate al matrimonio come diritti ma alternative ad esso, discussione che rimane monca se si esaurisce nelle “coppie di fatto” per come sono ora proposte; ancora una volta si è rinunciato a un miglioramento dei diritti per tutti i cittadini e tutte le cittadine, pagando il prezzo di una totale mancanza di una visione ampia – e laica – dello Stato.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1542499239398950/

Collettivo di Scienze

Posted in Comunicati |

JazzTronica

Anche quest’anno, dopo “Woodstock in Morgagni”, l’“Electrowave” e “University Of Funk” ritorna l’appuntamento fisso con l’iniziativa musicale del Collettivo di Scienze. Quest’anno ci andremo ad immergere insieme in sonorità tra l’elettronica, il jazz e l’hip hop, per una serata all’insegna del groove.JazzTronica

Vogliamo portare in un contesto universitario e all’attenzione degli studenti una contaminazione tra generi che trova sempre più spazio nel mondo della musica contemporanea: quella tra la musica elettronica e la musica improvvisata proveniente dalla tradizione jazz e hip-hop. I generi di musica forse più “popolare” e spontanea che hanno visto la luce nel corso del ’900 sono stati appunto il jazz prima e, a partire dagli anni ’80, l’hip-hop, partiti entrambi dal basso in contesti sociali simili; negli ultimi anni questi sono sempre più spesso stati contaminati dall’altra grande innovazione musicale della fine del secolo, ovvero la musica elettronica. Da questa unione prolifica sono nati una schiera di nuovi generi, sottogeneri e correnti musicali – ci troviamo il cosiddetto Nu Jazz o, appunto, Jazztronica, il Neo Soul, così come l’hip hop più moderno – che si stanno ritagliando con prepotenza una fetta importante della scena musicale attuale sia a livello internazionale sia a Firenze, dove hanno sviluppato un seguito consistente ma non hanno avuto ancora modo di ottenere lo spazio necessario ad arrivare ad un pubblico più ampio. Con questa iniziativa gratuita e aperta a tutti, come per le “sorelle” degli anni passati, speriamo di riuscire almeno per una sera a fornire quello spazio.

Accorrete quindi Venerdì 2 Ottobre a conoscere o ad approfondire la conoscenza  di questo ambiente in cui la tradizione si sposa con l’innovazione in una serata insieme al Collettivo e a due band fiorentine che contribuiscono da anni a diffondere questa musica e a farvela prendere bene:

Il tutto ovviamente e come sempre ad ingresso completamente GRATUITO per chiunque!
Quest’anno abbiamo deciso di mantenere la location dell’anno scorso per l’evento, ovvero il Dipartimento di Matematica U. Dini (Viale Morgagni 67/a), luogo dove quotidianamente seguiamo lezioni e che Venerdì 2 diventerà il palco della JazzTronica!

Collettivo di Scienze

Posted in Iniziative |

Cena al Polo

CopertinaNonostante il Polo Scientifico abbia vita breve a causa dell’ormai vicina costruzione della nuova pista aeroportuale (Benvenuto aeroporto addio Polo , Quando la credibilità delle istituzioni prende il Volo)quest’anno si rinnova il consueto appuntamento primaverile al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino: Cena al Polo 2015. Il 22 Maggio alle 21:01 il vino garantito dai nostri somelier di fiducia sarà stillato senza parsimonia. Dopo la cena parteciperete all’avvincentissima gara di torte. La serata culminerà in roboante DJ set fino a notte inoltrata. La prenotazione è obbligatoria.

Perché ceniamo al Polo? Una cena all’Università non è una cena qualsiasi, si tratta bensì di un’iniziative per promuovere la campagna di Riappropriazione degli spazi universitari da parte degli studenti. Lotta che Il Collettivo di Scienze porta avanti da anni e grazie all’ampio coinvolgimento degli studenti e degli altri collettivi, ha portato all’attenzione dell’Ateneo l’esigenza di avere accesso agli spazi universitari anche al di fuori dell’orario di lezione. Per questo sosteniamo da sempre la creazione di aule autogestite e organizziamo aperture serali e nei week-end, in modo che gli studenti possano partecipare attivamente alla vita universitaria. Sempre in quest’ottica abbiamo da poco cercato di rivitalizzare il cortile interno del blocco aule con una struttura in legno dove poter, a seconda delle esigenze, studiare o socializzare, rilassarsi sull’amaca o concentrarsi sugli appunti. Pensiamo che l’Università debba essere un luogo di apprendimento, studio, aggregazione sociale e crescita culturale in tutte le sue forme, e per questo è necessario che gli studenti possano usufruire dei luoghi universitari in qualunque momento della settimana (il costo effettivo per tenere un paio di luoghi universitari sempre aperti risulterebbe irrisorio all’interno del bilancio dell’Ateneo). In secondo luogo come Collettivo rivendichiamo da sempre la nostra indipendenza e ciò comporta sia una libertà ideologica, sia un’autonomia economica: per ottenere la seconda le iniziative del Collettivo, come questa cena al Polo, permettono, tramite l’autofinanziamento, di fornire le finanze necessarie ad organizzare le future iniziative e campagne. Se anche tu vuoi dare una mano o hai idee da proporre il Collettivo di Polo si riunisce ogni martedì alle 17:01 in aula 58 (la stanza accanto all’aula studenti), il Collettivo di Scienze si riunisce ogni Martedì sera alle 20:31 al circolo arci di Castello.

Evento facebook

Collettivo di Polo
Collettivo di Scienze

Posted in Iniziative |

Free Software – Free Society

Unifree5Il software libero è software distribuito, in forma gratuita o meno, sotto licenze che consentono a chiunque di capirne i meccanismi, fare correzioni, adattarlo alle proprie esigenze, addirittura inserire migliorie e funzionalità aggiuntive. Per questo è richiesto che insieme al programma venga fornito il codice sorgente, che può essere liberamente distribuito in forma modificata o meno, e reso riutilizzabile da chiunque, come meglio crede. I sorgenti rilasciati sotto licenze libere non sono brevettabili e di conseguenza nessuno, né ora né in futuro, potrà reclamare diritti sugli algoritmi in essi implementati. Si tratta di un movimento politico fondato su ragioni etiche, più che tecniche, che si propone di liberare l’utente dai vincoli imposti dalle licenze proprietarie. Diversamente per “software proprietario” si intendono quei programmi distribuiti in forma chiusa: l’utente può solo eseguirli entro parametri rigidamente imposti dal produttore. Il software diviene quindi un “bene in comodato d’uso” in quanto l’utilizzatore finale non ne possiede il controllo totale, ma solo una licenza per eseguirlo sul proprio hardware.

Riteniamo che il software sia ormai strumento indispensabile per il progresso umano, e che al contempo possa nascondere strumenti di sfruttamento e sopraffazione. Pertanto crediamo che lo sviluppo software non debba essere sotto il controllo unilaterale di alcun individuo o gruppo.

I grandi produttori di software proprietario sfruttano le istituzioni educative per garantirsi un bacino di utenza in cambio di apparenti vantaggi: offrono sconti o copie gratuite alle scuole affinché gli studenti imparino ad usare i loro strumenti e finiscano per dipenderne. In poche parole il fine di queste aziende è invadere il mercato con politiche di monopolio, relegando scuole e università alla dipendenza esclusiva dai loro prodotti. L’istruzione dev’essere libera, e dunque svincolata da politiche commerciali fondate sul monopolio e sulla dipendenza.
Attualmente l’ateneo fiorentino acquista licenze software per il personale tecnico/amministrativo e per consentire agli studenti di scaricare software Microsoft dal sito UniFI, promuovendo il circolo vizioso delle licenze proprietarie. La situazione all’interno dell’UniFI è gestita da SIAF (“Sistema Informatico dell’Ateneo Fiorentino”). Questa, tramite la CRUI (“Conferenza dei Rettori delle Università Italiane”), stipula contratti triennali di convenzione tra l’Università e Microsoft. La legge italiana prevede che le pubbliche amministrazioni acquisiscano i programmi nel rispetto di “economicità e di efficienza, tutela degli investimenti, riuso e neutralità tecnologica, a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico” delle varie soluzioni presenti sul mercato.
E’ consentito l’acquisto di software proprietario solo qualora dalla valutazione comparativa risulti “l’impossibilità di accedere a soluzioni già disponibili, o a software libero o a codice sorgente aperto, adeguati alle esigenze da soddisfare”. Da parte di SIAF o da altri organi di Ateneo non c’è mai stato un accertamento dei requisiti di legge per la stipula di contratti di fornitura di software proprietario. Con queste motivazioni nel marzo 2014 gli Studenti di Sinistra hanno fatto un Reclamo contro una delibera di SIAF, chiedendo di accertare l’illegittimità del rinnovo della convenzione Microsoft e predisponendo una valutazione comparativa tra le alternative libere. In risposta al reclamo il Comitato tecnico-amministrativo di SIAF ha formulato un parere contrario, giustificato in maniera sommaria e approssimativa. Tra i motivi emergono una presunta scarsa compatibilità coi formati chiusi utilizzati da SIAF negli anni precedenti e il costo per la formazione tecnica del personale che l’adozione di software libero comporterebbe.

Crediamo che il denaro speso nella formazione costituisca un investimento a lungo termine per l’ateneo, e che sia auspicabile investire sulle competenze rinunciando ad acquistare strumenti notoriamente difettosi e superati. Come Collettivo di Scienze riteniamo che l’istruzione pubblica abbia il compito di insegnare agli studenti a diventare cittadini di una società forte, capace, indipendente, collaborativa e libera. Insegnare e promuovere l’uso di software proprietario va in direzione opposta. Chiediamo allora che questo denaro venga speso meglio, investendo nell’adozione di software libero, nella formazione degli studenti e nello sviluppo del software necessario alle attività didattiche e di ricerca.

Collettivo di Scienze
Collettivo del Dini

Posted in Comunicati, Didattica, Iniziative |

ELEZIONI 2015 – Programma elettorale di Collettivo

Scarica QUI il Programma elettorale del Collettivo di Scienze – Studenti di Sinistra
per le Elezioni Universitarie del 21 e 22 aprile 2015

Il Collettivo è da sempre animato dalla volontà di portare una visione critica e di cambiamento propositivo all’interno dell’Università e, più in generale, nella società. Anche quest’anno verremo chiamati ad esprimere la nostra preferenza per eleggere i rappresentati all’interno degli organi decisionali dell’Ateneo. Ci candideremo negli organi di Corso di Laurea, Dipartimento e Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.

Come Collettivo riteniamo che la partecipazione alla vita politica e amministrativa debba essere diretta, mentre ad oggi è previsto un modello rappresentativo attuato tramite le elezioni. Consideriamo la rappresentanza non un fine (come evidente dalla nostra costante presenza nei luoghi, a differenza di altre liste che appaiono solo in concomitanza con la campagna elettorale) ma un mezzo di lotta per poter concretizzare la nostra idea di Università. Abbiamo quindi deciso, ancora una volta, di candidarci per sfruttare questa opportunità portando avanti le battaglie politiche all’interno degli organi, battaglie che in passato hanno portato in più di un’occasione a risultati concreti.

Scarica QUI il Programma elettorale del Collettivo di Scienze – Studenti di Sinistra
per le Elezioni Universitarie del 21 e 22 aprile 2015

Collettivo di Scienze - Studenti di Sinistra
Vota e fai votare Collettivo di Scienze – Studenti di Sinistra!

Posted in Comunicati |

Quando la credibilità delle istituzioni prende il volo

L’Università degli Studi di Firenze ha depositato il 30 dicembre scorso, oltre i tempi massimi per un ricorso al TAR, un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro le integrazioni fatte al Piano di Indirizzo Territoriale (PIT).
Contestiamo questa reazione tardiva e probabilmente poco efficace dell’Ateneo: la portata e le implicazioni di questo ricorso, infatti, non sono paragonabili a quelle di un ricorso al TAR.
Ci preoccupa, inoltre, la possibilità che in un secondo momento l’Università si defili, suggestionata da promesse di risarcimento solo parziale dell’ingente danno economico-patrimoniale che subirà. Aleggia infatti in San Marco l’idea di spostare il blocco aule ed il Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non-lineare (LENS) “un po’ più in là” dal confine della zona di tutela C dell’ENAC. Espediente, questo, che non andrebbe a risolvere buona parte dei problemi già denunciati ma che al grande pubblico potrebbe apparire come una collaborazione ai fini di trovare una “soluzione” che possa andar bene a tutti, dove tutti sono in realtà Renzi, Nardella, Corporacion America e pochi altri.
Ci sembra assurdo che un Ateneo di fama internazionale continui a subire le imposizioni e le affermazioni dalla dubbia veridicità di chiunque, a prescindere dalla competenza in materia, e che debba affidare i propri studi a società esterne, accettando così di sottostare a menzogne, dati tecnici a caso e mezze verità. Anche con tutte le carte in regola da queste parti a giocare in rimessa, in ritardo e in silenzio non si ottiene nulla.

Nardella dal canto suo si è sentito offeso, meravigliandosi del fatto che l’Ateneo tuteli i propri interessi. Il fatto è che, in quanto primo cittadino di Firenze, dovrebbe pensare anche lui a tutelare i diritti dell’Università (pubblica); invece, fino alle contestazioni ricevute al Polo Scientifico il 1 dicembre, sembrava ignorare completamente ogni incompatibilità tra aeroporto e Università. Quando infine ha dovuto prendere una posizione, non ha esitato a difendere a spada tratta le mire di aziende private e del suo amato Renzi, che punta a poter far arrivare gente da tutto il mondo alla Leopolda del 2018 (preparandosi così anche per un eventuale G7 del 2017). Nardella, che quando è interpellato in pubblico annuncia di essere aperto al dialogo e disponibile per incontri e discussioni, risulta sempre irreperibile e ad un dibattito pubblico sull’argomento non si è mai visto. D’altronde quale dialogo può voler sostenere un sindaco che dice di riconoscere l’importanza “strategica” del Polo ma ha affermato che se un progetto dovrà essere modificato sarà quello dell’Ateneo? Se proprio il sindaco volesse meravigliarsi per qualcosa potrebbe pensare all’assurda ipotesi di una pista aerea costruita accanto ad istituti di eccellenza che ottengono risultati di risonanza mondiale.

Delle posizioni del governatore Rossi, dell’incompetenza e della schizofrenia della Regione riguardo a problematicità e progettualità della piana abbiamo già parlato [«Benvenuto aeroporto, addio Polo»]. Salendo di livello, non possiamo non citare le novità dell’inchiesta “Sistema” sulle grandi opere, dalla quale emerge il malaffare diffuso a livello politico ed amministrativo nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture; tanto il dimissionario Lupi quanto il suo vice Nencini – entrambi accesi sostenitori della causa dell’aeroporto – sono parte di questo ambiente corrotto. Come possiamo restare tranquilli davanti al cantiere di una così grande opera sapendo che, oltre a essere di per sé inutile e dannosa, ha come principali sponsor personaggi simili? Chi ci garantisce che questa, così appetibile, non sarà solo una delle tante “torte” da spartirsi?

Proprio dal ministero fino a poco fa presieduto da Lupi dovranno essere stanziati 100 dei 300 milioni attualmente previsti per la costruzione dell’aeroporto. Se metà di questi fondi viene da Corporacion America, infatti, l’altra metà è a carico dei contribuenti: 50 milioni dallo Sblocca-Italia (con il vincolo dell’inizio dei lavori entro agosto di quest’anno) e 100, appunto, dal Ministero delle Infrastrutture (promessi direttamente dall’ex ministro al renziano Carrai, deus ex machina dell’ampliamento). La legittimità di questi finanziamenti non è garantita; potrebbero anzi essere oggetto di controversie a livello europeo, in quanto potrebbero costituire aiuti di Stato ad un privato.

Per finire vi vogliamo ricordare alcuni dei tantissimi (oggettivi e innegabili) danni che questa nuova pista genererà: ci limitiamo ad elencare quelli che interesseranno la vita del Polo Scientifico, invitandovi caldamente ad approfondire queste e anche tutte le altre problematiche di tipo economico, sanitario ed ecologico esposte da noi e da decine di altri gruppi in difesa del territorio.

-Danno ecologico: oltre ad impedire la costruzione del parco della piana (nonchè la perdita dei fondi già stanziati per esso) andrebbe coprire di cemento tre laghi, tra cui l’oasi WWF di Focognano, vanificando così tutti gli sforzi di sanare una zona già compromessa
-Danno alla salute: il nuovo aeroporto andrà a sommarsi alle tante fonti di nocività già presenti e progettate nella Piana
-Danno economico: non si sa quanto verrà a costare effettivamente la costruzione di questa pista ma sicuramente sarà una cifra allucinante considerando oltre ai 300 milioni necessari per la pista anche tutti gli altri costi annessi, come la deviazione del fosso reale, il rialzamento dell’autostrada, l’esproprio erariale e lo spostamento di infrastrutture; costi a carico degli enti pubblici
-Danno patrimoniale: tutto ciò che risulta nelle vicinanze dell’aeroporto, tra cui il Polo Scientifico, non potrà essere sviluppato e perderà ogni valore
-Pericolo: la nuova pista esporrebbe di fatto studenti e personale dell’UniFI a un rischio morte quantificabile
-Danno alla cultura e alla ricerca scientifica: si perderebbero sia la ricerca d’avanguardia che la possibilità di svolgere l’attività didattica

Per tutti questi motivi vi invitiamo a venire a manifestare con noi e con tutti gli altri gruppi e comitati contrari alla pista e alle nocività della piana l’11 aprile a Sesto Fiorentino!

Sestograd - Collettivo di Polo
Collettivo di Scienze
Studenti di Sinistra

Manifestazione

Posted in Manifestazioni | Tagged , , , , , , , , , , , |

Fight against the Flight (Polo Occupato!)

FronteCome ogni anno il Collettivo di Scienze tiene aperto per il fine settimana il Polo Scientifico per dare modo agli studenti di viverlo anche in quei giorni. Ci saranno AULE STUDIO sempre aperte e tante INIZIATIVE.
Inoltre quest’anno teniamo aperto il Polo anche per permettere a tutti quelli che lo vorranno di partecipare con più facilità alla MANIFESTAZIONE dell’11 contro nocività nella piana e aeroporto (evento). Argomento che ci tocca da vicino come abbiamo scritto qui: Benvenuto aeroporto, addio polo.
Inoltre quest’anno ne approfittiamo anche per rendere più vivibile il cortile interno del blocco aule insieme al Collettivo abUSO: venite, partecipate… diamoci una mano!

Questo è il programma dei tre giorni:
Venerdì 10:
ore 17:00 Conferenza con Lorenzo Bigagli (CNR, http://pianasana.it/) su aeroporto e la piana
ore 19:30 Apericena
ore 21:30 Vola tutto dj-set
Sabato 11:
ore 12:00 Pranzo Sociale
ore 14:30 Manifestazione contro le nocività e la nuova pista aeroportuale
ore 22:00 Proiezione di QUI (No TAV) + Maratona film: tema aeroplani
Domenica 12:
ore 10:00 in poi, lavori di costruzione con AB[uso]
ore 19:30 Apericena
ore 21:00 Ludomenica, tornei di:
-Bang
-Go
-Munchkin
E altre decine di giochi da tavolo a disposizione

Evento facebook

Volantino

Sestograd - Collettivo di Polo
Collettivo di Scienze
AB[uso]

Posted in Comunicati | Tagged , , , , , , , , , , , |

Rivenuti antichi resti di villa romana… ma l’aeroporto non si ferma!

ERA UN PESCE D’APRILE (L’ARTICOLO, NON L’AEROPORTO)!

resti_aerea_large

Colpo di scena nella diatriba sull’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Nel quadro già complicato della situazione nella zona – con l’opposizione portata al master plan, approvato lo scorso dicembre, da parte dei comitati di cittadini e anche dell’Ateneo fiorentino – sono stati infatti scoperti, lunedì scorso nel corso di un sopralluogo per la nuova pista, i resti di quella che pare a tutti gli effetti essere una villa romana del periodo imperiale (II sec d.C). Il ritrovamento, la cui entità è da confermare ma che ha una sicura rilevanza archeologica, è stato fatto a un centinaio di metri dal Polo Scientifico di Sesto Fiorentino (sul terreno dove si stenderebbe la pista).

Non sono tardati ad arrivare commenti e reazioni alla scoperta. Il sindaco di Firenze Nardella, tra i principali sostenitori di una realizzazione del progetto dell’aeroporto in tempi brevi, ha affermato «Trovo che le preoccupazioni dei coloni latini meritino la massima attenzione, ma penso che la nuova pista e la villa possano e debbano coesistere. Se dovranno esserci delle correzioni” – ha proseguito – “queste saranno prese in considerazione, ma dovranno riguardare i resti della villa e non il master plan». Rincara la dose il sindaco di Sesto Biagiotti, che rispondendo alle preoccupazioni di numerosi comitati e rappresentanti politici del luogo ha dichiarato «Non mi pare che i tribuni della plebe rappresentino i cittadini».
Sulla questione si è affrettato a rassicurare gli animi Marco Carrai, amministratore delegato di AdF (e della neonata Toscana Aeroporti Spa, che copre Firenze e Pisa), che ha riferito come siano già allo studio misure per ridurre le vibrazioni ed i possibili danneggiamenti apportati dal passaggio degli aerei sui preziosissimi resti. Alberto Angela, interrogato sulla questione, ha invece denunciato una situazione di pericolo per i resti «che non sono stati progettati”, ha spiegato, “per resistere allo stress del passaggio di aerei di classe superiore alla A».

Resta da vedere come la situazione si evolverà, considerando che l’obiettivo per la fine dei lavori della pista sono i giochi dell’impero pianificati per il 2770 a.U.c  e che nella zona sono presenti anche i progetti del nuovo inceneritore di Domus Passerini e della Scuola Centurioni.

Gli studenti del lyceum hanno srotolato uno striscione alla presenza delle autorità in segno di protesta: «CONTRO SPECVLAZIONI E NOCIVITAS RIAPPROPRIAMOCI DELLE NOSTRAE URBES». Si dichiarano profondamente preoccupati e spiegano: «all’integrità della villa romana siano anteposti gli interessi dei soliti patrizi. Troviamo vergognoso il silenzio dei decani della Florentina Studiorum Universitas». Concludono dichiarando di voler presentare ricorso al Senato della Repvbblica «per tutelare i nostri interessi di discenti e gli interessi dell’agro».

Posted in Comunicati |

SPAZI E RIMPIAZZI! – spazi per il centro

L’Università dovrebbe avere a cuore gli studenti, anche se oggi sembra,seguendo la corrente di Comune e Regione, remargli contro.

biblio_vola_90dpi
Un luogo i cui muri portanti dovrebbero essere i concetti di partecipazione, aggregazione e condivisione risponde con chiusure nel fine settimana e limitate aperture serali.
È anche per questo che negli ultimi anni il complesso di Sant’Apollonia è diventato qualcosa di più di una mensa, non solo un posto dove mangiare, ma anche un punto di riferimento per gli studenti del centro. Chi non si è mai fermato a studiare nel fine settimana?
È un luogo sempre più vissuto con iniziative degli studenti (aperitivi serali, mercatini biologici, aperture di aule studio) e sul quale si prevede un futuro sviluppo per il diritto allo studio. Ma adesso tutto ciò rischia di scomparire.
Gli edifici di Sant’Apollonia sono oggetto di assurda controversia a livello regionale che potrebbe porre fine a Sant’Apollonia come luogo di aggregazione.
Questo è soltanto l’ultimo episodio dal quale si evidenzia una mancata attenzione alle esigenze degli studenti del centro.
Come studenti della Scuola di Scienze ci sembra che siano state messe da parte le nostre esigenze. Le azioni finora svolte dall’Università mancano di progettualità: le nostre sedi sono sparse in tutta Firenze (Centro, Morgagni, Sesto), costringendo gli studenti a spostarsi continuamente rendendo così difficile ogni forma di aggregazione e socializzazione. Non esiste all’interno dell’Università un vero e proprio luogo degli studenti di scienze gestito dagli studenti stessi. In Via La Pira è stata ottenuta un’aula in cui sono stati messi tavoli e sedie su richiesta delle rappresentanti. L’aula è molto frequentata e questo fa pensare che ci sia la necessità di trovare altri spazi di questo tipo, ma sarebbe anche auspicabile la nascita di spazi che possano essere dedicati all’autogestione.
Queste non sembrano le intenzioni dell’Università. Sembra imminente la chiusura della biblioteca e delle aule alla Specola, unica sede universitaria di là d’Arno; da qualche anno i locali dedicati alla didattica in Via Romana sono passati sotto la gestione del Museo di Storia Naturale che ha permesso lo svolgimento delle lezioni fino ad ora. Da giugno le cose cambieranno, il Consiglio del Museo ha deciso di ampliare il museo costringendo Dipartimento di Biologia Animale e Genetica, biblioteca e laboratori a spostarsi. I libri della biblioteca verranno spostati in parte in Via del Proconsolo e in parte al Polo di Sesto rendendo ancora più difficile la vita dello studente del centro; i Corsi di Laurea di Scienze Naturali e Biologia non sanno ancora dove si svolgeranno il prossimo anno le lezioni che fino ad ora si tenevano alla Specola, compresi i laboratori.
Firenze non ci vuole? Così sembra, sia che si acconci a bomboniera per spillare soldi a turisti facoltosi oppure che si finga capitale per chi governa questo mondo, l’effetto è lo stesso: gli abitanti sono relegati alle periferie. Ancor peggio, gli studenti medi e universitari sono trattati come un cporpo estraneo di cui sbarazzarsi.
Risulta fondamentale pretendere spazi che sono nostri di diritto e che, come dimostrano le campagne studentesche e i progetti di autogestione, sono necessari. Per far questo rilanciamo il lavoro che si sta portando avanti dal plesso di santa Apollonia, iniziare a riprendere spazi del centro come quelli è il primo passo per riprendere le sedi del centro e dare il giusto spazio agli studenti e alla città.

Collettivo di Scienzewww.collettivodiscienze.org

Posted in Comunicati |